Un cliente francese non paga: cosa fare, con quali strumenti e in quanto tempo recuperare un credito
Avete consegnato la merce, erogato il servizio, rispettato ogni scadenza. Il cliente francese, però, non paga. Prima una settimana di silenzio, poi un mese, poi le email cominciano a restare senza risposta. È uno scenario che conosco, la buona notizia è che gli strumenti per recuperare un credito da una controparte francese esistono, sono efficaci e, se attivati per tempo, spesso non richiedono nemmeno di arrivare in tribunale.
Ecco una mappa chiara degli strumenti disponibili, con i tempi realistici e i consigli pratici per orientarsi.

recuperare un credito
Prima di tutto: messa in mora formale
Il primo passo, obbligatorio sul piano pratico e spesso sottovalutato, è la messa in mora formale del debitore. da parte di un avvocato francese. In Francia, la mise en demeure è una lettera raccomandata con la quale si intima al debitore di pagare entro un termine preciso (di norma 8-15 giorni), indicando l’importo dovuto, la causale e le conseguenze in caso di mancato pagamento.
Perché è importante? Per due ragioni concrete: prima di tutto, fa decorrere gli interessi moratori (che in Francia tra professionisti possono essere significativi); in secondo luogo, è spesso il documento che sblocca i pagamenti molti debitori, di fronte a una lettera formale in francese redatta da uno studio legale, pagano entro pochi giorni.
Attenzione: una semplice email di sollecito non equivale a una mise en demeure. Per avere valore legale, deve rispettare requisiti formali precisi e, come ricorda la Loi Toubon, essere redatta in francese.
💡 Non affidate la messa in mora a un collaboratore interno. Una lettera redatta in modo errato o in italiano potrebbe non avere alcun effetto giuridico e perdere settimane preziose.
Lo strumento più rapido: l’ingiunzione di pagamento europea
Per crediti non contestati, cioè quei casi in cui il debitore non ha formalmente contestato il debito, lo strumento più efficiente è l’ingiunzione di pagamento europea, disciplinata dal Regolamento CE 1896/2006.
Il grande vantaggio è che si tratta di una procedura interamente scritta, che può essere avviata in Italia davanti al tribunale competente e che, una volta emessa, è direttamente eseguibile in Francia senza necessità di ulteriori procedimenti di riconoscimento. Nessuna udienza, nessun viaggio a Parigi.
| Strumento | Tempi medi | Adatto per |
| Ingiunzione europea (Reg. 1896/2006) | 2–4 mesi | Crediti non contestati, qualsiasi importo |
| Injonction de payer francese | 1–3 mesi | Crediti certi e liquidi, procedura locale |
| Référé-provision | 4–8 settimane | Crediti urgenti, verosimilmente fondati |
| Procedura ordinaria | 1–3 anni | Crediti contestati nel merito o non documentali |
💡 L’ingiunzione funziona solo se il credito è non contestato. Se il debitore si oppone entro 30 giorni dalla notifica, la procedura si converte automaticamente in un giudizio ordinario davanti al tribunale francese. Per questo è fondamentale valutare bene le probabilità di opposizione prima di scegliere questo strumento.
L’alternativa locale: l’injonction de payer francese
Se il creditore preferisce agire direttamente in Francia, esiste la procedura di injonction de payer, disciplinata dal Code de procédure civile. È l’equivalente del decreto ingiuntivo italiano, ma con alcune differenze pratiche.
Si presenta tramite requête al Tribunal de commerce (per le controversie commerciali) o al Tribunal judiciaire, corredata dalla documentazione del credito. Il giudice emette l’ordonnance d’injonction de payer senza contraddittorio: se il debitore non si oppone entro un mese, l’ordinanza diventa esecutiva.
Un vantaggio concreto: i tempi sono spesso più rapidi rispetto all’ingiunzione europea, specie nei Tribunali de commerce di medie dimensioni, e la procedura si svolge interamente in Francia, dove eventualmente dovrete eseguire il titolo.
Quando non c’è tempo: le misure d’urgenza
Se temete che il debitore stia svuotando i conti, cedendo i beni o preparandosi a sparire, il diritto francese mette a disposizione due strumenti molto efficaci.
Il référé-provision è una procedura d’urgenza davanti al presidente del tribunale competente, che può emettere in poche settimane un’ordinanza provvisoria di pagamento se,nza aspettare i tempi di un giudizio ordinario, quando il credito è “non seriamente contestabile”. È uno strumento potente, ma richiede una preparazione accurata del fascicolo.
La saisie conservatoire (sequestro conservativo) consente invece di bloccare preventivamente i conti bancari o i beni del debitore francese, anche prima di ottenere un titolo esecutivo definitivo. Può essere ottenuta in pochi giorni, in alcuni casi anche senza contraddittorio, su autorizzazione del giudice.
💡 La saisie conservatoire è una delle misure più sottoutilizzate dalle imprese italiane — e una delle più efficaci. Un debitore che si trova i conti bloccati tende a trovare rapidamente le risorse per pagare.
Il rischio maggiore: il debitore in procedura concorsuale
Tra tutti gli scenari che un creditore italiano può trovarsi ad affrontare in Francia, il più insidioso è quello del debitore che entra in una procedura concorsuale (sauvegarde, redressement judiciaire o liquidation judiciaire) prima che il credito sia stato recuperato.
In questi casi, il creditore italiano deve dichiarare il proprio credito al mandataire judiciaire (il commissario) entro termini tassativi: in linea generale, due mesi dalla pubblicazione dell’apertura della procedura nel BODACC (il bollettino ufficiale francese).
Chi non dichiara il credito nei termini lo perde definitivamente. Non è un’ipotesi remota: molte imprese italiane scoprono tardi che il loro cliente francese era già in procedura, o non sanno come muoversi una volta ricevuta la notifica.
La dichiarazione deve essere redatta in francese, con la documentazione a supporto, e presentata con le modalità previste dalla procedura specifica. Dopo la dichiarazione, il creditore entra nel piano di riparto, con tutte le incertezze che questo comporta, ma almeno non perde il diritto di partecipare.
💡 Monitorate i vostri clienti francesi. Il BODACC (bodacc.fr) è pubblico e consultabile gratuitamente: una ricerca periodica sul nome del debitore vi avvisa in tempo se è stata aperta una procedura a suo carico.
Quanto prima si agisce, tanto meglio si recupera
Il recupero di un credito da una controparte francese è un’operazione concretamente fattibile, con strumenti consolidati e tempi ragionevoli, a patto di muoversi per tempo. La finestra ideale per agire in modo efficace è entro 60-90 giorni dal primo mancato pagamento. Oltre quella soglia, le opzioni non scompaiono, ma si restringono.
Lo studio legale dell’avvocato aurora visentin assiste le imprese italiane in tutte le fasi: dalla messa in mora formale alla scelta dello strumento più adatto, dalla gestione del procedimento alla dichiarazione del credito in caso di procedura concorsuale, avvalendosi di una rete consolidata di avvocats iscritti ai Barreaux francesi.
Avete un credito non riscosso con una controparte francese? Contattatemi per una prima valutazione: analizzeremo insieme la situazione e vi indicherò lo strumento più efficace per il vostro caso specifico.










