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Aprire una società in Francia: perché rivolgersi a uno studio legale di diritto francese

 

Ogni anno, centinaia di imprenditori italiani scelgono la Francia come sede per espandere la propria attività o avviare un nuovo progetto imprenditoriale. Parigi resta una delle capitali economiche più dinamiche d’Europa, e il mercato francese offre opportunità concrete in settori che vanno dalla moda all’agroalimentare, dalla tecnologia ai servizi professionali, dal lusso alla ristorazione. Ma quello che spesso si sottovaluta è la complessità del quadro normativo locale: costituire una società in Francia non è semplicemente una questione amministrativa, è un atto giuridico con conseguenze rilevanti sul piano fiscale, patrimoniale e gestionale. Per questo, rivolgersi a uno studio legale di diritto francese fin dalla fase iniziale dell’apertura di una società in Francia non è un lusso, ma una scelta strategica.

Il sistema societario francese: un panorama diverso da quello italiano

Il diritto societario francese si articola in una serie di forme giuridiche che, pur avendo corrispondenti italiane, presentano caratteristiche proprie che non si possono ignorare. Le due strutture più utilizzate dagli imprenditori stranieri sono la SARL (Société à Responsabilité Limitée) e la SAS (Société par Actions Simplifiée). La prima è paragonabile alla nostra Srl: ha un numero di soci limitato, regole di governance più rigide, e una struttura adatta a imprese di dimensioni contenute o a conduzione familiare. La seconda è molto più flessibile: gli statuti possono essere modellati quasi liberamente dai soci, rendendola la forma preferita per startup, joint venture e operazioni che coinvolgono investitori internazionali.

Esistono poi forme meno note ma ugualmente interessanti in certi contesti, come la SA (Société Anonyme) per le realtà più strutturate, la SNC (Société en Nom Collectif) per partnership professionali, e la SASU o EURL per l’imprenditore individuale che voglia mantenere la responsabilità limitata. Uno studio legale di diritto francese è in grado di orientare la scelta non solo in base alla struttura desiderata, ma tenendo conto del settore di attività, della fiscalità, della presenza o meno di soci francesi, e degli obiettivi di medio-lungo termine del cliente.

La fase costitutiva: adempimenti e insidie

La costituzione di una società in Francia avviene attraverso l’iscrizione al Registre du Commerce et des Sociétés (RCS), gestito dal tribunale commerciale competente per territorio. Dal 2023, la procedura è centralizzata tramite il portale dell’INPI (Institut National de la Propriété Industrielle), che ha sostituito i precedenti CFE. Questo ha semplificato alcune fasi burocratiche, ma non ha eliminato la necessità di predisporre correttamente tutta la documentazione: lo statuto societario, il verbale di nomina degli organi sociali, l’attestazione di deposito del capitale, la pubblicazione dell’avviso legale su un Journal d’Annonces Légales autorizzato.

Ogni errore o imprecisione in questi documenti può comportare il rigetto della pratica, la richiesta di integrazioni, o — nei casi più gravi — vizi di costituzione che si scoprono solo quando è tardi. Un imprenditore italiano che si affida a modelli generici scaricati online, senza il supporto di uno studio legale di diritto francese, rischia di costruire la propria attività su fondamenta fragili. Questo vale in particolare per la redazione degli statuti, che nella SAS hanno un’importanza cruciale: definiscono i meccanismi di governance, le clausole di prelazione, i diritti di voto, le condizioni di ingresso e uscita dei soci.

Aspetti fiscali e previdenziali: un sistema da conoscere

Il sistema fiscale francese presenta alcune peculiarità che influenzano in modo determinante la scelta della forma societaria e la struttura dell’operazione. L’imposta sulle società (IS) ha un’aliquota ordinaria del 25%, ma esistono regimi agevolati per le PMI e per i primi anni di attività. La tassazione dei dividendi, la deducibilità dei costi, il trattamento dei compensi agli amministratori: tutti questi elementi hanno un impatto diretto sulla convenienza economica dell’operazione e vanno valutati caso per caso, possibilmente con il coordinamento tra lo studio legale di diritto francese e il consulente fiscale.

Sul piano previdenziale, la situazione del dirigente-socio varia notevolmente a seconda che si tratti di un gérant majoritaire di SARL o di un président di SAS: nel primo caso si applica il regime dei travailleurs non salariés (TNS), nel secondo quello assimilato ai salariati. Le differenze in termini di contributi, protezioni e accesso alle prestazioni sono significative, e ignorarle può portare a scelte inizialmente convenienti che si rivelano costose nel tempo.

Perché scegliere uno studio legale italo-francese

Il valore aggiunto di uno studio legale di diritto francese con profilo italo-francese non è soltanto tecnico. È anche comunicativo e relazionale: poter lavorare nella propria lingua, con un professionista che comprende la cultura giuridica italiana e sa tradurla nel contesto francese, riduce i margini di incomprensione e accelera ogni processo decisionale. Per un imprenditore che si affaccia per la prima volta sul mercato francese, o per un’azienda italiana che deve gestire una filiale a Parigi, avere un unico interlocutore qualificato su entrambi i fronti è una risorsa concreta.

Se stai valutando di costituire una società in Francia, di aprire una sede secondaria o di strutturare un’operazione di investimento nel mercato francese, il nostro studio legale di diritto francese è a tua disposizione per una prima consulenza. Analizziamo insieme la situazione, valutiamo le opzioni disponibili e ti accompagniamo in ogni fase del percorso.

Avvocato Aurora Visentin

Avvocato italiano in Francia specializzata in diritto del lavoro. Svolgo la mia attività a Parigi e a Milano. Attraverso il mio studio legale italo-francese assisto le società italiane che hanno interessi commerciali in Francia e le società Francesi che operano nel mercato italiano.

Avvocato Aurora Visentin