Licenziamento per motivo economico: quando la riorganizzazione è legittima per salvaguardare la competitività
In Francia, una riorganizzazione aziendale può costituire un motivo legittimo di licenziamento se mira a salvaguardare la competitività dell’impresa o del settore di appartenenza del gruppo, anche in assenza di difficoltà economiche immediate, purché serva a prevenirne di future. Questa possibilità, confermata anche dalla giurisprudenza più recente, interessa in particolare le società italiane operanti in Francia, che devono muoversi con cautela in caso di ristrutturazioni.
Riorganizzazione e competitività: un binomio ancora attuale
La giurisprudenza francese riconosce da decenni che un licenziamento può essere giustificato dalla necessità di riorganizzare l’azienda per mantenere la sua competitività. Questa interpretazione è stata integrata nella legge con l’articolo L. 1233-3 del Codice del lavoro. L’obiettivo non è quello di rispondere a una crisi già in atto, ma di prevenire difficoltà economiche e le conseguenze sull’occupazione.
Il caso Arkopharma: perdita di quote di mercato e licenziamenti
In un caso giurisprudenziale recente (Cass. soc., 12 mars 2025, n° 23-22.756, FS-B ), la società Arkopharma ha licenziato 23 dipendenti dopo che 37 di loro avevano rifiutato modifiche contrattuali legate a una riorganizzazione finalizzata a contrastare la perdita di quote di mercato. Nonostante la contestazione da parte dei dipendenti, la Corte d’appello e successivamente la Corte di Cassazione hanno ritenuto il licenziamento giustificato, basandosi sull’esistenza di una minaccia seria alla competitività del gruppo.

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Controllo giudiziario: un intervento limitato
La Corte di Cassazione francese ha ribadito che il giudice non può sostituirsi all’imprenditore nelle scelte di gestione, limitandosi a verificare l’esistenza di una minaccia reale e seria alla competitività. Non è richiesta la prova di difficoltà economiche già presenti, ma devono emergere elementi concreti (perdita di quota di mercato, pressione concorrenziale, ecc.) che giustifichino la riorganizzazione.
La minaccia: come dimostrarla?
Per legittimare un licenziamento per motivo economico, l’impresa deve fornire prove tangibili di un rischio per la propria competitività. Non basta evocare genericamente la concorrenza: serve dimostrare un peggioramento del posizionamento di mercato o l’esistenza di tendenze strutturali negative. Le imprese devono quindi preparare una documentazione dettagliata che colleghi le misure previste (es. modifiche contrattuali, tagli al personale) alla necessità di fronteggiare una minaccia concreta.
Riorganizzazione e gruppo societario: valutazione per settore
Quando l’impresa fa parte di un gruppo, l’analisi della competitività viene estesa al settore di attività del gruppo stesso. In questo caso, anche difficoltà riscontrate in altre filiali o mercati possono giustificare un intervento riorganizzativo in Francia, a patto che vi sia una reale interdipendenza.
Conclusione
Per le società italiane in Francia, è fondamentale comprendere che la legge permette di licenziare per motivo economico anche in assenza di crisi, ma solo se è documentabile una minaccia seria alla competitività. Il giudice verificherà l’esistenza di tale minaccia, senza giudicare le scelte strategiche dell’impresa. Una corretta preparazione giuridica e documentale resta quindi essenziale per prevenire contenziosi.
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