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Licenziamento per mobbing in Francia: nuove conferme giurisprudenziali nel 2025

Nel 2025 la Cour de cassation ha ribadito con forza che il comportamento del manager può costituire mobbing o violare l’obbligo di sicurezza, giustificando un licenziamento per giusta causa (faute grave).

Sempre più spesso, i giudici francesi intervengono a tutela della salute mentale dei lavoratori e contro modalità di management tossiche. Di seguito analizziamo alcune sentenze recenti fondamentali per le imprese italiane attive in Francia.

Management che causa sofferenza psicologica: mobbing e licenziamento

Cass. soc., 6 maggio 2025, n° 23-14.492

Un dipendente aveva adottato metodi di gestione che avevano generato una situazione di sofferenza al lavoro, come segnalato sia dai colleghi che dal medico del lavoro.

La Corte ha confermato il licenziamento per mobbing, ritenendo che il comportamento manageriale rendesse impossibile la sua permanenza in azienda.

Il comportamento manageriale può violare l’obbligo di sicurezza

Cass. soc., 26 febbraio 2025, n° 22-23.703

Un manager lunatico e aggressivo, con atteggiamenti collerici e malsani, ha violato l’obbligo legale di sicurezza e salute nei confronti dei suoi subordinati.

Risultato: licenziamento per faute grave convalidato dalla Cassazione. L’azienda ha dimostrato di aver agito per tutelare l’ambiente di lavoro.

Quando le parole degradano: un caso emblematico del 4 giugno 2025

Cass. soc., 4 giugno 2025, n° 23-20.600

Un dirigente della direzione rischi di una compagnia assicurativa ha contestato il suo licenziamento, sostenendo che fosse stato punito per aver espresso delle semplici opinioni.

Ma la Cassazione ha dato ragione all’azienda:
le sue frasi umilianti verso i membri del team — come “Pensavo che fossi più capace” o “Ah, ci sei anche tu” — hanno contribuito a creare un clima di paura e disagio, soprattutto verso le colleghe.

Nessuna violazione della libertà di espressione, ma piuttosto un chiaro fallimento manageriale con impatto negativo sulla salute mentale del team.

Obblighi aziendali in Francia: attenzione alla cultura del management

Le imprese italiane che operano in Francia devono sapere che:

  • l’obbligo di sicurezza include anche la salute mentale;

  • le modalità di gestione sono valutate concretamente dai giudici;

  • i comportamenti degradanti o umilianti espongono l’azienda a responsabilità, anche in caso di mancata prevenzione.

Come possiamo aiutarti

Supporto le imprese italiane in Francia nella:

  • formazione dei manager in materia di prevenzione del mobbing e dei rischi psico-sociali (RPS);

  • redazione di policy interne chiare e conformi alla normativa francese;

  • gestione legale dei conflitti e dei licenziamenti sensibili.

📩 Contattami per evitare errori e tutelare l’integrità del tuo ambiente di lavoro.

Avvocato Aurora Visentin

Avvocato italiano in Francia specializzata in diritto del lavoro. Svolgo la mia attività a Parigi e a Milano. Attraverso il mio studio legale italo-francese assisto le società italiane che hanno interessi commerciali in Francia e le società Francesi che operano nel mercato italiano.

Avvocato Aurora Visentin