Un decreto francese in vigore dal 30 luglio introduce nuove regole in materia di distacco di lavoratori in Francia

Il decreto pubblicato, in Francia, il 29 luglio 2020, modifica le norme sul distacco dei lavoratori e rafforza la tutela dei dipendenti distaccati sul territorio francese.

Dichiarazione di distacco di lavoratori

I datori di lavoro italiani, che distaccano i loro dipendenti in Francia, devono inviare una dichiarazione preventiva di distacco all’ispettorato del lavoro utilizzando il portale internet “SIPSI” prima dell’inizio della prestazione lavorativa in Francia.

Tale dichiarazione deve ora includere il numero SIRET quando il rappresentante designato sul territorio francese non è 

  • né il dirigente presente durante la prestazione, 
  • né uno dei dipendenti distaccati,
  • né, dal 30 luglio, il cliente del servizio (C. trav., art. R. 1263-3, R. 1263-4 e R. 1263-6).

In caso di annullamento del distacco o di modifica delle date di distacco inizialmente previste, il datore di lavoro, distaccante, è tenuto ad annullare o a rettificare la sua precedente dichiarazione sempre utilizzando il servizio “SIPSI” (C. trav., art. R. 1263-5).

 

Applicazione del contratto collettivo 

I lavoratori distaccati in Francia, messi a disposizione di un’impresa utilizzatrice stabilita sul territorio francese, non solo devono beneficiare del salario minimo e degli accessori salariali, di cui godono i dipendenti dell’impresa utilizzatrice, ma possono ora beneficiare delle stipulazioni dei contratti collettivi e degli accordi applicabili sul luogo di lavoro ai lavoratori dell’impresa francese che li accoglie .

La loro retribuzione deve essere almeno pari a quella che percepirebbe un dipendente dell’impresa utilizzatrice francese con qualifica e posizione equivalente (C. trav., art. R. 1262-16).

Nota: le indennità specifiche del distacco sono considerate parte della retribuzione (bonus all’espatrio, …).

I lavoratori distaccati in Francia devono inoltre beneficiare delle disposizioni dei contratti collettivi ed accordi sindacali nelle seguenti materie :

  • orario di lavoro ;
  • lavoro notturno ;
  • riposo settimanale e giorni festivi;
  • salute e sicurezza sul lavoro;
  • impiego di donne, bambini e giovani lavoratori.

 

Rimborso spese professionali 

La politica di rimborso delle spese professionali per i dipendenti distaccati in Francia deve ora essere identica a quella applicabile agli altri dipendenti dell’impresa utilizzatrice. Queste spese, legate al distacco (trasporto, pasti e alloggio), devono essere sostenute dal datore di lavoro italiano, distaccante, quando sono soddisfatte le seguenti condizioni :

  • la loro copertura è prevista da disposizioni di legge o da clausole contrattuali;
  • il lavoratore distaccato deve recarsi al o dal suo luogo di lavoro abituale sul territorio francese o viene temporaneamente inviato dal suo datore di lavoro da questo luogo di lavoro abituale ad un altro luogo di lavoro.

Qualora il datore di lavoro non giustifichi, con un’indicazione scritta specifica, il pagamento della totalità o di una parte dell’indennità specifica del distacco a titolo di retribuzione o di spese effettivamente sostenute a seguito del distacco, l’intera indennità si considera versata come rimborso delle spese ed è esclusa dalla retribuzione.

Nota: Questa misura non si applica ai dipendenti delle imprese di trasporto su strada

Ore di lavoro, riposo e ferie 

I dipendenti distaccati possono ora beneficiare di una serie di disposizioni che non si applicavano loro, relative a (C. trav. art.  R. 1262-5):

  • Congedo non retribuito: congedo di solidarietà familiare, congedo per un parente stretto, congedo di solidarietà internazionale, congedo di formazione per dirigenti e operatori giovanili, congedo di formazione reciproca, congedo di rappresentanza;
  • al compte epargne temps in vigore nella società presso la quale sono distaccati.

Distacco superiore a 12 mesi 

Il regime di distacco, con le sue norme in deroga al Codice del lavoro, si applica al distacco per un periodo massimo di 12 mesi.

Nota: a partire dal tredicesimo mese, il dipendente distaccato in Francia deve beneficiare, in linea di principio, di tutti i diritti applicabili ai dipendenti francesi, ad eccezione delle disposizioni relative alla stipula e alla risoluzione del contratto di lavoro e alla previdenza professionale complementare (C. trav., art. L. 1262-4).

Tale termine può essere esteso dal datore di lavoro italiano, distaccante, a 18 mesi se l’esecuzione della prestazione lo giustifica, dopo una dichiarazione motivata indirizzata all’autorità amministrativa francese, prima della scadenza del termine di 12 mesi. Il decreto specifica che l’inosservanza di tale obbligo può essere punita con una sanzione amministrativa pecuniaria in caso di ispezione da parte dell’ispettorato del lavoro francese (C. trav., art. R. 8115-5).

Il datore di lavoro italiano deve compilare, per ogni dipendente distaccato interessato, una dichiarazione di distacco indirizzata all’ispettorato del lavoro tramite il teleservizio “SIPSI”, specificando la durata e il motivo della proroga. Le norme che derogano al distacco continuano poi ad applicarsi fino al termine della proroga (art. R. 1262-18-1).

Nota: questa misura non si applica ai dipendenti delle imprese di trasporto su strada 

 

Richiesta della carta d’identità professionale 

Qualsiasi datore di lavoro italiano i cui dipendenti svolgono, dirigono o organizzano lavori edili o pubblici in Francia, è tenuto a richiedere una carta d’identità professionale, detta “carta BTP” per i dipendenti interessati. Per ottenere questa tessera, il datore di lavoro italiano deve, prima del distacco, fare una dichiarazione per ciascuno dei dipendenti interessati per via elettronica su un sito web dedicato dell’ Union des caisses intempéries du BTP.  Tale dichiarazione deve essere accompagnata dalla fotografia di identità di ciascun lavoratore distaccato e, se del caso, dal numero del permesso di lavoro o del permesso di soggiorno che autorizza il lavoratore a lavorare (C. trav., art. R. 8293-4).

Gli agenti dell’union possono ora utilizzare i dati necessari delle dichiarazioni di distacco per esaminare e aggiornare tali dichiarazioni.

In precedenza, la dichiarazione di distacco, accompagnata da una certa quantità di informazioni sul lavoratore dipendente, sull’impresa utilizzatrice e sull’impresa di lavoro temporaneo era considerata una dichiarazione ai fini della richiesta di una carta d’identità professionale.

Documenti da conservare 

Il datore di lavoro italiano o il suo rappresentante sul territorio francese è obbligato ad allegare al registro del personale unico gli avvisi di ricevimento delle dichiarazioni di distacco dei dipendenti e non più una copia di questi documenti.

Questi documenti devono essere resi accessibili ai membri della delegazione del personale CSE e ad agli agenti di controllo (C . trav., art. D. 1221-24-1).