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I datori di lavoro hanno l’obbligo di condurre un’indagine interna a seguito di accuse di molestie o mobbing.

Al link seguente é possibile ritrovare un articolo nel quale l’Avv. Aurora Visentin ha analizzato la procedura da seguire: https://avvocatoauroravisentin.com/mobbing-ed-inchieste-interne/

La giurisprudenza in materia di mobbing

“Il datore di lavoro che è a conoscenza della possibile esistenza di atti di molestie o mobbing deve svolgere indagini e investigazioni che gli permettano di conoscere con esattezza la realtà, la natura e l’entità dei presunti atti e di adottare le misure appropriate. L’astensione del datore di lavoro è illecita” Cass. soc. 29 giugno 2011, 09-70.902

“L’assenza di un’indagine interna, a seguito di una denuncia di mobbing, costituisce una violazione da parte del datore di lavoro dell’obbligo di prevenire i rischi professionali, anche se non sono stati accertati atti ripetuti di molestie morali”. Cass. soc. 27 novembre 2019, 18-10.551

Le indagini nel contesto di un’inchiesta interna devono essere giustificate e proporzionate senza violare eccessivamente il diritto alla privacy del dipendente
“Quando un datore di lavoro conduce un’indagine interna su un dipendente in merito a fatti di cui è venuto a conoscenza e che lo coinvolgono, le indagini condotte in questo contesto devono essere giustificate e proporzionate ai fatti che sono all’origine dell’indagine e non devono violare eccessivamente il diritto del dipendente al rispetto della sua vita privata. Consiglio di Stato 2 marzo 2020 n. 418640

mobbing

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I datori di lavoro possono nominare un avvocato per condurre un’indagine interna in materia di mobbing

Secondo il Conseil National des Barreaux (CNB), “la disciplina delle indagini interne è un perfetto esempio delle nuove attività della professione legale, che nascono da un’evoluzione del diritto.

I datori di lavoro possono ora ricorrere a un avvocato “investigatore”, un “raccoglitore di prove” e informazioni, per svolgere un’indagine interna, sia come parte di un approccio preventivo o in risposta a una segnalazione, o anche quando è già in corso un’indagine sulla potenziale esistenza di pratiche illecite all’interno dell’azienda del datore di lavoro, condotta da un’autorità amministrativa o giudiziaria.

Il ruolo dell’avvocato è quello di redigere una relazione investigativa che stabilisca la rilevanza o meno dei fatti denunciati e identifichi le persone coinvolte.

A seguito di questa relazione investigativa, il datore di lavoro può essere consigliato dall’avvocato sulla valutazione dei rischi legali e sulle misure disciplinari e protettive da adottare.

L’avv. Aurora Visentin, avvocato francese ed italiano esercita la propria attività anche come avvocato incaricato di un’indagine interna nei casi di mobbing o molestie sul luogo di lavoro.
Quando l’avv. Aurora Visentin interviene in qualità di avvocato incaricato di un’indagine interna, osserva i principi essenziali della professione forense assicurando di svolgere i propri compiti con dignità, coscienza, indipendenza, probità e umanità, in conformità con i termini del suo giuramento.

L’avv. Aurora Visentin stipula un accordo con il suo cliente che, oltre ai termini della sua remunerazione, definisce l’oggetto della sua missione.

Come in tutte le questioni, quando l’avv. Aurora Visentin viene incaricato di un’indagine interna, è tenuto al segreto professionale. In conformità con le regole del segreto professionale, quando l’avv. Aurora Visentin redige una relazione o qualsiasi altro documento durante la sua missione, questo viene consegnato esclusivamente al suo cliente, che rimane libero di trasmetterlo a terzi.

Prima di qualsiasi contatto con terzi in vista del completamento dell’indagine interna, l’avv. Aurora Visentin spiega i limiti della propria missione e la natura non coercitiva di quest’ultima; specifica loro che i loro scambi non sono coperti dal segreto professionale e che i loro commenti possono essere trascritti in tutto o in parte nel suo rapporto.

In ogni caso, l’avv. Aurora Visentin indica alle persone ascoltate durante l’indagine interna che non è il loro avvocato ma che agisce per conto del cliente che lo ha incaricato di svolgere questa indagine.

L’avv. Aurora Visentin spiega alle persone intervistate e alle altre persone contattate ai fini dell’indagine interna che il segreto professionale a cui è tenuto nei confronti del suo cliente non è imposto a quest’ultimo, in modo che le loro dichiarazioni e qualsiasi altra informazione raccolta durante l’indagine possano essere utilizzate dal suo cliente, così come la relazione che gli sottoporrà se necessario.

L’avv. Aurora Visentin informa la persona intervistata che può essere assistita o consigliata da un avvocato se, prima o durante l’intervista, risulta che potrebbe essere accusata per un atto al termine dell’indagine interna.

L’avv. Aurora Visentin può assistere il suo cliente in procedimenti di mediazione o contenziosi relativi o conseguenti all’indagine interna.

L’avv. Aurora Visentin, avvocato incaricato di un’indagine interna, garantisce la propria indipendenza nella gestione dell’indagine e di eventuali scambi con un’autorità. Nel caso in cui questa indipendenza possa essere messa in discussione, può raccomandare che il suo cliente sia rappresentato da un altro avvocato per le diverse fasi dell’indagine interna.

Avvocato Aurora Visentin

Avvocato italiano in Francia specializzata in diritto del lavoro. Svolgo la mia attività a Parigi e a Milano. Attraverso il mio studio legale italo-francese assisto le società italiane che hanno interessi commerciali in Francia e le società Francesi che operano nel mercato italiano.

Avvocato Aurora Visentin