Skip to main content

Lo smart working risponde ad una domanda sociale, economica ed ambientale. Inoltre, lo smart working permette una migliore conciliazione tra vita personale e professionale.

Se molte aziende hanno già fatto questo passo, è necessario andare anche oltre, sempre che le funzioni svolte dal lavoratore subordinato lo permettano:

  • offrendo alle aziende la possibilità di organizzarsi internamente;
  • dando ai lavoratori il diritto allo smart working.

Azienda: come implementare lo smart working in modo efficiente e semplice?

La legge sul rafforzamento del dialogo sociale porta grandi semplificazioni nell’attuazione dello smart working.

In primo luogo, non è più necessario modificare il contratto di lavoro per permettere al dipendente di fare smart working.

In secondo luogo, lo smart working può essere implementato in tre modi diversi:

  • con un semplice accordo con il lavoratore subordinato, con qualsiasi mezzo (accordo orale, e-mail, lettera…);
  • da un contratto collettivo;
  • da una carta redatta dal datore di lavoro, dopo aver consultato il comitato economico e sociale, se esiste.

In ogni caso, quando il datore di lavoro rifiuta di permettere ad un lavoratore subordinato di fare smart working la cui posizione lo permette, deve motivare la sua decisione.

Lavoratori subordinati: quali sono i vostri nuovi diritti?

La legge sul rafforzamento del dialogo sociale crea un diritto allo smart working per i dipendenti. L’esercizio di questo diritto presuppone che il lavoro del dipendente possa essere svolto a distanza utilizzando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Ogni dipendente che desidera fare smart working informa il datore di lavoro della sua intenzione, con qualsiasi mezzo (orale, lettera, e-mail, ecc.). Il datore di lavoro dà il suo accordo, anch’egli con qualsiasi mezzo (accordo orale, e-mail…). In caso di rifiuto, il datore di lavoro deve motivare la sua decisione.

Quando c’è una Carta o un accordo, lo smart working è istituito nelle condizioni previste in questi documenti.

Il lavoratore in smart working “ha gli stessi diritti del dipendente che svolge il proprio lavoro nei locali dell’impresa” (art. L. 1222-9 del Codice del Lavoro). I lavoratori in smart working godono di diritti e benefici legali e contrattuali simili a quelli applicabili ai lavoratori in una situazione paragonabile che lavorano nei locali dell’azienda. Questi benefici includono i buoni pasto.

DOMANDE E RISPOSTE

Sono un lavoratore subordinato

Se voglio fare smart working, basta una semplice e-mail o una richiesta orale al datore di lavoro per formalizzare la mia richiesta?

Sì, il dipendente può informare il datore di lavoro della sua intenzione di fare smart working in qualsiasi modo.

Se ho un incidente nel mio posto di smart working, sono coperto dal regime degli infortuni sul lavoro?

Sì, l’articolo L. 1222-9 del Codice del Lavoro prevede che un incidente che si verifica nel luogo dello smart working durante lo svolgimento dell’attività professionale si presume come un incidente sul lavoro.

Posso fare smart working fuori casa?

Sì, a meno che la carta o l’accordo non stabilisca diversamente.

Posso dire al mio datore di lavoro il giorno prima per il giorno dopo che voglio fare smart working?

Sì, ma il datore di lavoro può considerare che si tratta di un periodo di tempo troppo breve che disturba il funzionamento del dipartimento o dell’azienda.

Il datore di lavoro può obbligarmi a fare smart working?

No, non può. L’articolo L. 1222-9 del Codice del lavoro stabilisce che rifiutare di fare smart working non è un motivo di cessazione del contratto di lavoro.

Sono un datore di lavoro

Un accordo orale o un'e-mail sono sufficienti per formalizzare il mio accordo per lo smart working di un lavoratore dipendente?

Sì, l’articolo L. 1222-9 del codice del lavoro prevede che il datore di lavoro e il lavoratore debbano formalizzare il loro accordo con qualsiasi mezzo.

Sono obbligato a stabilire un accordo relativo allo smart working?

No, ma è preferibile negoziare un accordo, perché permette una migliore condivisione delle questioni e dei diritti e doveri di ognuno. lo smart working può essere impostato con una carta definendo le regole o rispondendo di volta in volta alle sollecitazioni dei lavoratori dell’impresa.

Avvocato Aurora Visentin

Avvocato italiano in Francia specializzata in diritto del lavoro. Svolgo la mia attività a Parigi e a Milano. Attraverso il mio studio legale italo-francese assisto le società italiane che hanno interessi commerciali in Francia e le società Francesi che operano nel mercato italiano.

Avvocato Aurora Visentin