Quando si parla di internazionalizzazione, l’entusiasmo spesso precede la preparazione. Eppure, il mercato francese, pur essendo tra i più vicini e promettenti per le aziende italiane, può trasformarsi rapidamente in un campo minato burocratico, se non si conoscono le regole del gioco.
Come avvocata franco-italiana e fondatrice del gruppo FrenchLex, ho accompagnato decine di imprese italiane nel loro sviluppo in Francia. Questo articolo nasce dalla mia esperienza diretta, per offrirvi una mappa concreta che vi eviti le classiche “guerre di carta”.
🧩 1. Capire prima di firmare: la scelta della struttura giuridica
Uno degli errori più comuni è partire con un’idea standardizzata: “Apriamo una SRL in Francia!”. Ma ogni caso è diverso. Tra succursale, filiale, società di diritto francese o rappresentanza fiscale, la scelta implica conseguenze fiscali, giuslavoristiche e operative.
🔎 Esempio concreto: una filiale può dedurre i deficit in Francia, una succursale no. Ma la filiale è soggetta a un regime fiscale pieno. La vostra strategia determina la struttura.
📝 2. Contratti: quello che in Italia è consuetudine, in Francia può essere illegale
In Francia, la protezione del lavoratore è rigorosamente regolata. Contratti troppo “leggeri” o clausole standard italiane possono essere considerate nulle o abusive.
⚠️ Attenzione a:
Contratti con retribuzioni “forfettarie”
Clausole di esclusiva o di non concorrenza
Licenziamenti “ad nutum”
Un contratto mal redatto oggi può diventare una causa domani.
💸 3. Fiscalità: evitare la doppia imposizione e ottimizzare legalmente
La convenzione bilaterale Italia-Francia esiste, ma non si applica automaticamente in vostro favore. La fiscalità francese è complessa e richiede una pianificazione preventiva.
💡 Soluzione: elaborare una strategia fiscale binazionale che consideri utili, dividendi, IVA, e il regime dei gruppi.
Evitare la doppia imposizione non significa eluderla: significa conoscerla a fondo.
👥 4. Assumere in Francia: non basta la volontà, serve un piano sociale
In Francia, l’assunzione di personale implica obblighi formali precisi:
Registrazione dell’entità presso l’URSSAF
Scelta del contratto (CDD, CDI, alternanza, etc.)
Eventuale applicazione di contratti collettivi nazionali
Sottovalutare questi aspetti significa esporsi a contenziosi costosi.
🔄 5. Coordinare la comunicazione tra sede italiana e unità francese
Troppo spesso, il rischio non nasce dal diritto ma dalla disorganizzazione. Le informazioni viaggiano male, i ruoli non sono chiari, le responsabilità si sovrappongono.
🎯 Soluzione: costruire un protocollo interno di governance binazionale.
Ciò include strumenti, ruoli, ma anche formazione interculturale.
🛡️ Conclusione: la vera tutela è l’anticipazione
In Francia, il diritto non è un ostacolo, ma un linguaggio. Chi lo conosce, negozia meglio, investe meglio, cresce meglio.
FrenchLex è nato proprio per questo: unire la competenza legale alla visione operativa e culturale dell’internazionalizzazione.
❝ Per evitare che la vostra espansione diventi una guerra di carta, servono alleati solidi, una visione lucida e… qualche mossa in anticipo. ❞
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